Silvano Lodi
( Lora in provincia di Como 9 giugno 1924- Novazzano Mendrisio 18 maggio 2020)
È stato un grande gallerista, antiquario, mercante d’arte e collezionista, un curioso ed entusiasta della vita e del suo lavoro. Si è sposato per ben 4 volte.
Da bambino dopo la scuola frequentò l’oratorio di Lora ed ebbe un bellissimo rapporto con il prete Don Luigi, con il quale condivideva la passione dell’arte e, girando in bicicletta per le chiese della città, ammirarono le opere appese alle pareti disquisendo a vicenda sul pittore o soggetto.
Era attratto dalle cose antiche e chiese spesso il permesso ai vari parroci di poter entrare e cercare nelle cantine e solai delle canoniche dove riusciva ad impossessarsi di vechie stampe, vecchi messali o portacandele in legno.
Da ragazzo durante la guerra, iniziò a lavorare come cameriere e comis girando per l’Italia e la Germania dove vi arrivò come forza lavoro straniera come a Baden Baden e Monaco di Baviera.
Nel 1945 a Baden Baden, dove lavorava come cameriere al Belvue, conobbe quella che divenne poi la sua prima moglie, Felicita Wörner, si sposarono nel 1946.
Con la fine della guerra rientrò in Italia a Como, iniziò a produrre ed esportare confezioni ed accessori in seta come foulard, sciarpe e fazzoletti.
Venne aperta la ditta “Silvano Lodi Seiden Import” regolarmente iscritta alla camera di commercio ed inserita nel Handelsregister il 24 gennaio 1952 a Monaco di Baviera con una sede di rappresentanza nella Prinz Regenten Strasse.
Nello stesso anno sua madre Ada Fasola Lodi fonde la società “ELLE-Sciarpe e Foulards” produzione e vendita confezioni e accessori in seta.
Nella piccola impresa famigliare, vi lavorarono la madre Ada Fasola Lodi, il papá Alberto Lodi la sorella Cesira con suo marito Aurelio Bianchi. L’impresa ebbe successo le esportazioni andavano a gonfie vele.
Nel 1952 finì il rapporto con Felicita e divorziarono, resteranno amici per tutta la vita.
Nel 1958 conobbe la sua seconda moglie Inge dalla quale ebbe tre figli Silvano, Daniela e Diana.
Con i guadagni iniziò ad acquistare opere di pittori fiamminghi, e nel 1962 rilevò una galleria che poi diventerà la Brienner Galerie Lodi nella Brienner Strasse 12, e Wittelsbacherplatz 1 a Monaco di Baviera.
La galleria divenne uno dei punti di riferimento per collezionisti e mercanti e questo grazie all’appoggio e agli insegnamenti di un grande studioso della pittura fiamminga suo amico e mentore il Dott. Bernt. Molti personaggi famosi ed importanti diventarono clienti e collezionisti cosi come i musei e le fondazioni nazionali ed internazionali.
Ha avuto il pionieristico intuito di collezionare opere di natura morta esclusivamente di pittori italiani antichi, moderni e contemporanei.
La natura morta Italiana all’epoca era poco conosciuta e snobbata dal mercato dell’arte ritenuta troppo povera nei soggetti raffiguranti scene di cucina come cavoli, cipolle e aringhe ecc. rispetto a quelle ridondanti e ricche della pittura fiamminga ed olandese.
Approfondendo la ricerca venne alla luce l’importanza della natura morta Italiana attraverso opere dipinte da artisti nell’ambito di Caravaggio e l’interscambio culturale artistico tra la pittura lombarda e fiamminga e di pittori come Jan Brueghel (Dei Velluti), Fede Galizia, Panfilo Nuvolone ecc.
Nel 1965 inaugura la sua prima mostra di pittori paesaggisti fiamminghi nella Brienner Galerie Lodi a Monaco di Baviera nella Briennerstrasse 12.
Tra i clienti della Brienner Gallerie Lodi, importanti Collezionisti e Musei Internazionali come La National Gallerie di Berlino, National Gallerie di Londra, il Getty Museum, il Kimbell Art Museum Fort Worth – Texas, collezionisti filantropi come Dott. Gustav Rau , il Barone Von Thyssen - Thyssen Bornemisza Villa Favorita Lugano oggi a Madrid.
Nel 1966 chiude l’attività di confezioni in seta e apre la “Galleria Lodi arte Antica” in via Albertolli a Como.
Nel 1971 su trasferisce con la famiglia dapprima a Lugano e poi a Campione d’Italia dove acquista una villa sul lago.
Nel 1976 si separa dalla moglie.
Nel 1982 Inaugura la Galleria Elle in via Spiga a Milano, trattava principalmente opere del XIX sec nazionali ed internazionali.
Nello stesso anno conosce Manzu dal quale acquisisce sculture, acquarelli e oli su tela per la sua collezione.
Silvano Lodi continua la con la sua collezione sulle opere di natura morte italiana approfondendo e ampliando la sua ricerca nel moderno e contemporaneo.
Nel 1982 Inaugura la Galleria Elle di Simonetta Rabuffetti Lodi in via Spiga a Milano, trattava principalmente opere del XIX sec nazionali ed internazionali.
Nello stesso anno conosce lo scultore Giacomo Manzu dal quale acquisisce sculture, acquarelli e oli su tela per la sua collezione.
Nel 1983 a New York venne inaugurata una delle prime mostre sulla natura morta Italiana organizzata e curata da John T. Spike, la stragrande maggioranza delle opere esposte provengono dalla collezione Silvano Lodi.
Nel 1984 su richiesta di Giacomo Manzu, parte per il Giappone con il nipote Romano Manzu, in rappresentanza dell’artista per la mostra al Museo D’Arte Shimoseki di Fukuaka che si inaugurerà il 06 Gennaio 1984.
Nello stesso anno inaugura la prima mostra di Natura Morta Italiana la Collezione Silvano Lodi curata da Luigi Salerno , il 27 novembre presso la alte Pinakothek di Monaco di Baviera.
Fonti-Bibliografia:
Kimbell Art Museum Texas https://kimbellart.org/collection/ap-198113
Sammlung Rau für UNICEF http://www.sammlung-rau-fuer-unicef.de/
Thyssen Bornemisza Museo Nacional - Madrid https://www.museothyssen.org/en/collection/artists/brueghel-jan-elder/christ-storm-sea-galilee
“Osias Beert, Bloemen in een mand rechts een boeketje in Chinees vaasje, jaren 1610, no. 14707”. rkd.nl. RKD- Netherlands Institute for Art History. Accessed 15 June 2021. https://rkd.nl/explore/images/14707
Marco Riccomini
SILVANO LODI
Silvano è stato tra i pionieri alla scoperta del ‘pianeta Natura Morta’ https://www.antiquariditalia.it/it/gazzetta/articolo/1/319/silvano-lodi
John T. Spike, “Italian Still Life Paintings” from Three Centuries, Centro Di – National Academy of Design, Old Masters Exhibition Society of New York. 1983
Luigi Salerno “La Natura Morta Italiana” Ugo Bozzi -Editore, Roma 1985.
Luigi Salerno, “Natura Morta Italiana” Italienische Stillebenmalerei aus drei Jahrhunderten, Sammlung Silvano Lodi, Bayerische Staatsgemäldesammlungen Alte Pinakothek, München 27.22 1984 – 22.02.1985.
Federico Zeri – Francesco Porzio “La Natura Morta in Italia” Vol I -II, Electa Milano 1989.
“Natura Morta Italiana” Italian Still Life Painting from Four Centuries The Silvano Lodi Collection, Israel Museum, Introduction Luigi Salerno, Jerusalem June-October 1994.
Mina Gregori e Johann Georg Prinz von Hohenzollern direttore della Kunsthalle del Hypo-Kulturstiftung, München “Natura Morta Italiana” tra Cinquecento e Settecento, Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung, München 06 dicembre 2002 – 23 febbraio 2003.
Manifesto della Mostra itinerante in Giappone 1986 -1987.
"Italian Still Life Painting from Three Centuries"
The Silvano Lodi Collection
The Museum of Modern Art Saitama (Organized by The Seibu Museum of Art, Tokyo. Nippon Television Network Corporation. The Yomiuri Shimbun. The Japan Association of Art Museums)
The Seibu Museum of Art Funabashi (Organized by The Seibu Museum of Art Tokyo. Nippon Television Network Corporation. The Yomiuri Shimbun. The Japan Association of Art Museums )
Darumaya Seibu (Organized by The Seibu Museum of Art Tokyo. Fukui Broadcasting Corporation. The Yomiuri Shimbun. The Japan Association of Art Museums )
Shimonseki City Art Museum (Organized by The Shimonseki City Art Museum. Kry Yamaguchi Broadcasting Corporation. The Yomiuri Shimbun. The Japan Association of Art Museums)